Continuano gli appuntamenti di profilo tecnico per gli arbitri riminesi. Nella serata di ieri, la nostra Sezione ha avuto il piacere di ospitare Paolo Creta, rappresentante del Settore Tecnico AIA, per una lezione dedicata a uno dei pilastri della Regola 12: la distinzione tra negligenza, imprudenza e vigoria sproporzionata.
L’incontro, caratterizzato da un taglio estremamente pratico e interattivo, ha permesso agli associati di “allenare l’occhio” per uniformare il metro di giudizio tecnico e disciplinare.
Oltre il Fischio: Capire l’Intensità
Il focus della serata è stato l’approfondimento dei tre livelli di gravità di un fallo commesso durante un contrasto, concetti che ogni arbitro deve saper distinguere in una frazione di secondo per prendere la decisione corretta.
Paolo Creta ha guidato la platea nell’analisi dettagliata delle definizioni regolamentari:
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Negligenza (“Negligence”): Quando un calciatore mostra una mancanza di attenzione o considerazione nell’effettuare un contrasto, o agisce senza precauzione. In questo caso, il fallo è sanzionato solo tecnicamente (calcio di punizione).
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Imprudenza (“Recklessness”): Quando il calciatore agisce con totale disinteresse per il pericolo o per le conseguenze nei confronti dell’avversario. Qui scatta inevitabilmente la sanzione disciplinare: il cartellino giallo (ammonizione).
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Vigoria Sproporzionata (“Using Excessive Force”): Quando il calciatore eccede di molto il bisogno necessario di forza, mettendo in pericolo l’incolumità fisica dell’avversario. In questi casi, il Regolamento impone la massima severità: il cartellino rosso (espulsione).
La Forza delle Immagini: Video-Analisi e Confronto
Il cuore pulsante della riunione è stata la video-analisi. Attraverso la proiezione di numerosi filmati tratti dai campionati nazionali, Paolo Creta ha coinvolto attivamente gli associati, dai più esperti ai ragazzi dell’ultimo corso.
Ogni clip è stata “sezionata”: il punto d’impatto, la velocità dell’intervento, la direzione dei tacchetti, l’intenzionalità e la pericolosità. Il dibattito che ne è scaturito ha permesso di chiarire dubbi e di comprendere le sottili sfumature che portano un arbitro a decidere tra un semplice fallo e un provvedimento disciplinare.
“L’obiettivo del Settore Tecnico è fornire una lingua comune a tutti gli arbitri d’Italia,” ha sottolineato Creta durante l’intervento. “Dobbiamo saper leggere l’azione non solo con le regole, ma con il buon senso della sensibilità tecnica.”
Una Crescita Costante
La presenza di un esponente del Settore Tecnico rappresenta sempre un valore aggiunto per la Sezione. La capacità di Paolo Creta di trasmettere concetti complessi con estrema chiarezza ha lasciato un segno tangibile in tutti i presenti, confermando quanto il confronto diretto e lo studio dei casi reali siano gli strumenti migliori per crescere e presentarsi sul terreno di gioco preparati e credibili.
Un ringraziamento speciale va a Paolo per la passione e la professionalità messe a disposizione dei nostri ragazzi, in un percorso di formazione continua che mira all’eccellenza.





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